Counseling e formazione a Genova e in Liguria

IL COUNSELING

 

 

CHE COS’E’ IL COUNSELING

 

 

Il counseling può essere un incontro individuale  tra due persone:  il counselor e il cliente

Il counseling può essere un incontro con più persone:  il counselor e una coppia / una famiglia / un gruppo  

 

Il Counseling è un processo focalizzato, limitato nel tempo e specifico che aiuta le persone a prendere decisioni, gestire e risolvere problemi, rispondere a disagi e bisogni nel modo migliore possibile secondo le proprie potenzialità  (OMS Organizzazione Mondiale della Sanità) 

Il counseling sviluppa l’accettazione l’autoconsapevolezza e la crescita. Può essere mirato alla definizione di problemi specifici, alla presa di decisioni, ad affrontare i momenti di crisi, a confrontarsi con i propri sentimenti e i propri conflitti interiori o a migliorare le relazioni con gli altri, rispettando i valori, le risorse personali e la capacità di autodeterminazione (British Association for Counselling, 1992)

Il counseling è una pratica che consente di stabilire una costruttiva relazione d’aiuto nella quale una persona che si trovi in situazione di momentanea difficoltà o crisi personale può essere sostenuta nell’esplorazione del proprio disagio allo scopo di riattivare il contatto con le sue risorse personali per un’efficace soluzione dei problemi (Registro Italiano dei Counsellor )

 

 I problemi che il cliente o i clienti possono affrontare e risolvere con un counselor sono molteplici:

 

-       Difficoltà difronte a un cambiamento;

-       Incertezza nella presa di una decisione;

-       Momenti di confusione;

-       Rapporti difficili dal punto di vista comunicativo;

-       Momenti di crisi personale;

-       Difficoltà scolastiche / lavorative;

-       Difficoltà difronte a situzioni stressanti quali il cambio di un lavoro/mansione, una separazione, un lutto, una malattia;

-       Difficltà relazionali, ecc.

 

 

Attraverso un percorso di counseling il cliente viene aiutato a trovare la soluzione a specifici problemi, a prendere decisioni, ad imparare a gestire positivamente i momenti di crisi, a credere in sé stesso, a porsi obiettivi concreti, a conoscere e  sviluppare le sue risorse personali, ad apprendere una comunicazione efficace ed assertiva aumentando la propria efficienza ed efficacia.

 

Il counseling aiuta a progettare e attuare cambiamenti positivi.

 

 

CHI E’ IL COUNSELOR

 

Il counselor è un professionista delle relazioni di aiuto che ha frequentato una Scuola di Counseling svolgendo un percorso formativo della durata minima di tre anni a seguito dei quali, previo superamento degli esami,  ha acquisito il diploma di Counselor. Fornisce sostegno e aiuto a persone in situazioni di crisi e di difficoltà  aiutandole  ad affrontare e risolvere situazioni problematiche.

I Counselor  che frequentano la Scuola di Xelon ricevono una formazione di tipo umanistico, basata sulle teorie di Carl Rogers e Rollo May. Nel counseling umanistico, a differenza delle psicoterapie, non si parla di paziente bensì di cliente.  L’obiettivo e le aree di intervento di un counselor e di uno psicoterapeuta sono diverse, il counselor non si occupa di ristrutturazione psichica e della personalità.

Un counselor aiuta il cliente ad:

  • acquisire consapevolezza delle proprie risorse e potenzialità mettendo  in ordine le informazioni in suo possesso;
  • valutare le criticità della situazione che sta affrontando e trovando nuove soluzioni;
  • migliorare  la sua capacità di relazione con gli altri e con se stesso;
  • raggiungere un maggior livello di autonomia e capacità decisionale.

Il counselor non offre soluzioni ai problemi, questo non terrebbe conto delle capacità, anche potenziali, di autodeterminazione dell’altro.

Nell’intento di chiarire e delimitare il campo del counseling psicologico, è bene distinguere i compiti e gli ambiti del counselor e dello psicoterapeuta:  secondo S. Van Beekum, in campo clinico c’è una considerazione della problematica in termini di disfunzione psicologica prevalentemente intrapsichica e un invito a lavorare su vissuti regressivi. In ambito di counseling invece l’attenzione è rivolta ad una dimensione relazionale, e del “qui ed ora”, della domanda di aiuto portata dal cliente.

Secondo una definizione di M. Novellino, il counseling tende a un cambiamento nel cliente nell’intento di favorire il recupero autonomo di soluzioni più produttive rispetto a quelle utilizzate in precedenza; le problematiche in considerazione sono prevalentemente di tipo cognitivo, per cui s’intende favorire lo sviluppo di un efficace abilità di problem-solving.

 

OPPORTUNITÀ LAVORATIVE PER I COUNSELOR

 

Un Counselor diplomato può svolgere la Libera professione aprendo un proprio studio in cui svolgere attività di counseling oppure operare presso:

Centri per l’Impiego.

in qualità di orientatore professionale;  

Istituti scolastici.
Per agevolare le relazioni tra insegnante, studente e genitore.
Per progettare interventi di aggiornamento rivolti agli insegnanti.
Per svolgere attività di orientamento scolastico e professionale con gli studenti.

Aziende.
Il counselor aiuta uffici e divisioni a migliorare la comunicazione interna e il lavoro di squadra.
Scioglie le tensioni interne e facilita lo scambio di informazioni, incrementando la produttività.
Sostiene e guida le persone nei momenti di crisi professionale o nelle situazioni conflittuali e di disagio.
Aiuta a trovare le giuste motivazioni e a far crescere la soddisfazione professionale dei singoli.

Comunità. (minori, tossicodipendenti, anziani, etc.)
In qualità di figura di riferimento per utenti, famiglie, colleghi.

Centri di ascolto e/o aiuto.
Accoglienza degli utenti, supporto basato sull’ascolto attivo.

Settore socio-sanitario per sviluppare una buona comunicazione e relazione medico-paziente / personale ospedaliero-paziente e fornire supporto ai pazienti nel percorso della malattia.

 

Il DIPLOMA di COUNSELOR consente l’iscrizione al Registro dei Counselor depositato presso il CNEL e l’esercizio della professione. E’ riconosciuto sulla base degli standard internazionali della European Association for Counseling e della National Board for Certified Counselor.

 

CENNI STORICI

 

La traduzione semplicistica della parola counseling porterebbe all’idea di un consigliere: in realtà la parola counseling non è traducibile in italiano con questo termine. 

 

Secondo il Webster’s Dictionary, il counseling è:

 

 

“una pratica o prestazione professionale atta a guidare un individuo verso una migliore comprensione dei suoi problemi e potenzialità attraverso l’uso di principi e metodi psicologici moderni, in particolare la raccolta di dati storici del caso, l’uso di varie tecniche di intervista personale e individuazione di interessi e di attitudini”.

 

 

Le origini del counseling possono essere rintracciate nella storia dell’assistenza sociale.

 

La figura professionale del counselor prende l’avvio in America rispondendo a tutte quelle persone che pur non “desiderando diventare psicologi o psicoterapeuti svolgono o vogliano svolgere un lavoro che richiede una buona conoscenza della personalità umana”.

 

Approda in Europa negli anni ’70 in Gran Bretagna, sia come servizio di orientamento pedagogico sia come strumento di supporto nei servizi sociali.

 

Nel 1994 nasce la European Association for Counseling (EAC) per rispondere ai bisogni delle diverse nazionalità in Europa e per assistere l’ulteriore sviluppo del counseling come professione in Europa.

In Italia, per molti anni, si è operato in questo campo senza una specifica definizione di competenza.

Solo negli anni ’70 scuole, istituti e centri di formazione iniziano a preparare dei validi professionisti con competenze di counselor, tale definizione però inizierà ad essere utilizzata solo negli anni ’90.

In questi ultimi anni in Italia il counseling ha avuto una grande diffusione anche grazie allo sviluppo di organizzazioni che ne tutelano e garantiscono la qualità.

 

Tra queste:

- F.A.I.P. (Federazione italiana associazioni psicoterapia)
- S.I.CO. (Società italiana counseling)
- RE.I.CO. (Registro italiano counselor)

 

Il CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro) riconosce il counselor come professione non regolamentata (al pari, ad esempio, degli informatici o dei fiscalisti).

 

 

 

I FONDATORI DEL COUNSELING

 

 

Carl Rogers

Carl Rogers (Oak Park, Illinois, 8 gennaio 1902 – 4 febbraio 1987), psicologo statunitense.

Partendo dal convincimento che il bisogno di autorealizzazione è la motivazione principale del comportamento umano, elaborò una tecnica terapeutica chiamata Terapia non direttiva o Terapia centrata sul cliente.

Secondo questa modalità il terapeuta istaura un rapporto di empatia e facilita nel cliente il raggiungimento di una autonoma comprensione della propria realtà psichica.

 

Rollo May

Rollo May è il padre della psicologia esistenzialista americana, ha iniziato gli studi a Vienna e ha concluso il dottorato in psicologia e l’analisi didattica a new York. E’ stato il pioniere della psicoterapia.

Ha scritto “l’arte del counseling” che per tanti anni è stato l’unico libro dedicato a chi, pur non desiderando diventare psicologo o psicoterapeuta, svolge un lavoro che richiede una certa conoscenza della personalità umana.

 

Abraham Maslow

Abraham Maslow (1900 – 1970) psicologo statunitense.

Fondatore della Psicologia Umanistica e, nel 1964 della rivista “Journal of Umanitic Psicology”.

Iniziò la propria carriera come psicologo sperimentalista, interessandosi soprattutto del problema della motivazione. Successivamente, divenne il leader di un vasto movimento psicologico, scarsamente penetrato in Europa, ma che ebbe grande successo nelle università del Nord-America degli anni ’60.