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La Formazione professionale va in Regione, il successo del ‘Catalogo Donna’

By | 2015-04-20T14:41:40+00:00 aprile 20, 2015|Articoli|

La formazione professionale, un servizio pubblico utile per i lavoratori disoccupati, anche appartenenti a categorie deboli come giovani, disabili, donne, ma anche per quelli che un lavoro già ce l’hanno e vogliono riqualificarsi: fino ad oggi, in Liguria, questo servizio è stato erogato dalle province, su delega della Regione, dal primo luglio torna ad essere gestito direttamente dalla Regione Liguria, che assorbe tutti i lavoratori dedicati alla formazione professionale delle quattro province. Un know how che non andrà quindi disperso, e che permetterà di continuare a fare formazione per diverse categorie.

Donne in cerca di lavoro, l’esperienza del catalogo donna

By | 2015-04-20T14:39:06+00:00 aprile 20, 2015|Articoli|

Il video, prodotto dall’ Ufficio Comunicazione della Città Metropolitana di Genova, mostra i servizi del ‘catalogo donna’, erogati fino a febbraio 2015 dalla Provincia e poi Città Metropolitana di Genova, e di come questi hanno aiutato centinaia di donne a inserirsi o re-inserirsi nel mondo del lavoro.  Le orientatrici della Xelon spiegano alle donne come ottenere un colloquio di lavoro, come gestire e come valorizzare le proprie competenze e come valorizzare quelle ancora nascoste; un lavoro di orientamento che da anni la Xelon svolge al meglio e con ottimi risultati.

Ottimo risultato per la Xelon: 47% di occupate dopo il corso di orientamento al lavoro

By | 2015-04-07T13:30:00+00:00 aprile 1, 2015|Articoli|

Si è concluso a marzo il Bando per il modulo di Orientamento al Lavoro e all’inserimento lavorativo indetto dalla Città Metropolitana di Genova – Direzione Politiche Formative e del Lavoro Servizio Promozione Occupazione- vinto e organizzato dalla Xelon Sinergetica. L’esito conclusivo è stato molto positivo infatti ben il 47% delle utenti che ha partecipato al corso, è riuscita ad avere almeno un rapporto di lavoro successivamente.

I numeri parlano chiaro, un incremento occupazionale che è in totale controtendenza al dato nazionale che registra un’occupazione al minimo storico, basti leggere l’articolo sul Corriere della Sera in cui si parla di quarantaduemila donne che hanno perso il posto nel mese di febbraio:

http://www.corriere.it/economia/15_aprile_01/casalinghe-pentite-tornano-all-ufficio-collocamento-72a51b64-d854-11e4-9d80-6397ff38e0a5.shtml

Un grande successo quindi per la Città Metropolitana e per la Xelon Sinergetica, ente di formazione che da anni riesce ad orientare e collocare donne che hanno perso il lavoro o che vogliono rimettersi in gioco dopo anni di scelte alternative come i figli o la casa.

In allegato è possibile visualizzare il report con tutti i dati del progetto.

REPORT ORIENTAMENTO DONNE

Un altro successo per Xelon Sinergetica

By | 2015-03-24T16:35:06+00:00 marzo 24, 2015|Articoli, Barbara Minetti|

Sabato 21 marzo 2015, presso Il Centro Testimonianza Arte Cartaria (Museo della Carta di Mele), si è tenuto l’evento conclusivo dei Progetti “L’artigiano della carta” e “La Filigrana di Campo Ligure”, iniziative attivate nell’ambito
del progetto interregionale “Valorizzazione e recupero degli antichi mestieri” e cofinanziati dall’Unione Europea.
Obiettivo del progetto, è stata la formazione della figura dell’orafo filogranista, l’artigiano che utilizza l’antica arte dell’intreccio del filo d’argento per la produzione di gioielli ed oggetti di pregio, nel rispetto delle indicazioni del marchio “Artigiani in Liguria” e secondo i dettami del “Disciplinare della Filigrana”; e la figura dell’artigiano della carta”, colui che non soltanto recupera l’antica arte della produzione di carta pregiata con tecniche tradizionali, ma con la stessa produce oggetti artistici di valore.
Destinatari dell’iniziativa sono stati 10 disoccupati per progetto, ragazzi molto giovani che si sono impegnati per imparare questi due mestieri antichi e che, grazie ad un corpo docente altamente qualificato, hanno appreso le tecniche di questi affascinanti mestieri, durante le 600 ore di formazione tra aula, laboratori e stage.

Hanno presentato l’evento Barbara Minetti e la sua socia Raffaella Pastorino, referenti e organizzatrici del corso con Xelon Sinergetica, ente di formazione accreditato dalla regione Liguria; un altro successo per queste due imprenditrici che hanno organizzato in modo eccellente il corso e hanno seguito i partecipanti in ogni aspetto lavorativo e umano.

Il sindaco di Mele all’evento conclusivo dei Progetti “L’artigiano della carta” e “La Filigrana di Campo Ligure”

By | 2015-03-24T15:31:14+00:00 marzo 24, 2015|Articoli|

Il sindaco di Mele, Mirco Ferrando, ha partecipato all’evento conclusivo dei Progetti “L’artigiano della carta” e “La Filigrana di Campo Ligure”, iniziative attivate nell’ambito del progetto interregionale “Valorizzazione e recupero degli antichi mestieri” e cofinanziati dall’Unione Europea. Obiettivo del progetto, è stata la formazione della figura dell’orafo filogranista, l’artigiano che utilizza l’antica arte dell’intreccio del filo d’argento per la produzione di gioielli ed oggetti di
pregio, nel rispetto delle indicazioni del marchio “Artigiani in Liguria” e secondo i dettami del “Disciplinare della Filigrana”; e la figura dell’artigiano della carta”, colui che non soltanto recupera l’antica arte della produzione di carta pregiata con tecniche tradizionali, ma con la stessa produce oggetti artistici di valore.

“I giovani si creano occasioni di lavoro con gli antichi mestieri” ha detto il sindaco, entusiasta di questo progetto e speranzoso nel seguito di tali attività, “con la carta è possibile fare tantissime cose, l’esempio è l’abito da sposa interamente in carta alle mie spalle” ha poi concluso.

L’assessore Rossetti all’evento conclusivo dei Progetti “L’artigiano della carta” e “La Filigrana di Campo Ligure

By | 2015-03-24T15:20:15+00:00 marzo 24, 2015|Articoli|

L’Assessore Rossetti ha partecipato sabato 21 marzo l’evento conclusivo dei Progetti “L’artigiano della carta” e “La Filigrana di Campo Ligure”, iniziative attivate nell’ ambito del progetto interregionale “Valorizzazione e recupero degli antichi mestieri” e cofinanziati dall’ Unione Europea.

“ Grazie al Fondo Sociale Europeo siamo riusciti a rilanciare un artigianato tipico di qualità che in Liguria è di valore e in questo caso specifico per la Valle Stura. E abbiamo permesso ai giovani non solo di conoscere le esperienze preziose artigianali ma di formarsi con la possibilità concreta di avviare esperienze lavorative reali e proficue. “dichiara l’assessore Rossetti “ Il modo del lavoro e della formazione, soprattutto nei momenti di crisi devono, grazie alle reti del territorio, si devono posarsi sempre di più per permettere ai nostri giovani di concretizzare un futuro lavorativo e di qualità. “ conclude l’Assessore Rossetti.

 

Mente vincente – di Monica Domeniconi

By | 2012-07-20T15:45:12+00:00 marzo 27, 2012|Articoli, Monica Domeniconi|

Che cosa differenzia la mente di un vincente dalle altre?
Perchè ci sono persone che nella vita e nello sport sembrano predisposte ad assumere il ruolo di vincenti?

Queste tematiche mi hanno da sempre affascinato, dapprima in maniera quasi inconscia e negli anni sempre più consapevolmente, tanto da arrivare all’attuale scelta di specializzarmi in counseling sportivo, in particolare nell’ambito delle discipline equestri.
Ognuno di noi ha delle personali sfide da vincere che siano in ambito sportivo come nella vita quotidiana, in famiglia o sul lavoro. Vincenti non si nasce ma lo si diventa.

Il counseling sportivo è un metodo innovativo e molto valido che aiuta l’atleta a cambiare e il suo stato mentale raggiungendo gli obiettivi prefissi e sviluppando al meglio le proprie potenzialità. Tutto questo però avviene con un’attenzione particolare rivolta alla persona integrando le componenti sportive con quelle psicologiche e relazionali.
Durante un colloquio di counseling sportivo l’atleta riesce a definire con più precisione i suoi obiettivi, a stabilire un migliore equilibrio psicofisico, ad allenarsi allo stress agonistico e a trasformare i suoi punti di debolezza in punti di forza.
E’ un percorso breve, infatti in media possono bastare anche poche sedute per centrare un particolare problema e arrivare alla sua soluzione.
Allenare la mente è fondamentale nello sport tanto quanto l’allenamento fisico.
Vi sono molte letture che possono aiutare l’atleta in tal senso.
Durante uno dei miei viaggi a Londra molti anni fa, scovai in una libreria un testo il cui titolo mi colpì immediatamente: “That winning feeling!” di Jane Savoie, letteralmente “Quella sensazione di vittoria!”.
Si trattava di un approccio rivoluzionario alle discipline equestri tramite il quale allenare la propria mente per superare i limiti individuali e raggiungere risultati insperati. Contattai immediatamente la casa editrice e mi misi a disposizione per tradurre il testo in italiano. L’anno seguente il libro uscì in Italia con il titolo “Voglia di vincere” (Edizioni Equestri, 1994).
Secondo l’autrice atteggiamento e allenamento mentale determinano la differenza tra chi vince e chi perde.
Fondamentale è avere obiettivi su cui lavorare, sia a breve termine che a lungo termine. Impegno, perseveranza, duro lavoro e fiducia sono altri ingredienti fondamentali. Ci sono poi delle tecniche come la visualizzazione, il rilassamento, l’uso positivo delle parole, il principio del “come se” che aiutano ad arrivare alla vittoria.
Spesso cavalieri dotati non riescono ad elevarsi dalla mediocrità accampando scuse come le finanze scarse, la sfortuna , il momento sbagliato. Questi possono essere sicuramente fattori molto limitanti ma attaccabili con il giusto atteggiamento e allenamento mentale.

In ognuno di noi c’è un meccanismo impostato per farci ottenere tutto ciò a cui pensiamo più intensamente. Se i nostri pensieri saranno concentrati sulle carenze allora quello è ciò che otterremo. Altrettanto pensieri potenzianti porteranno a raggiungere prestazioni sempre più elevate.

Concludendo: occhio ai vostri pensieri quotidiani! Questi possono fare la differenza sia nello sport che in qualsiasi sfida della vita.

Imparare..come? L’esperienza dei gruppi di crescita

By | 2011-10-12T12:34:44+00:00 ottobre 12, 2011|Articoli|

Il piccolo gruppo è l’ambito ideale per favorire l’apprendimento esperienziale,
stimolare la riflessione, la solidarietà tra i componenti e rispondere ad un bisogno
evolutivo.
Il gruppo può essere considerato un buon contenitore che nutre, dà sostegno alla
crescita. definisce e crea l’esperienza individuale del sé.
Facilitare la circolazione del sapere e lavorare su base esperienziale consente ai
partecipanti di impegnarsi in una relazione che può essere arricchente, stimolante,
completa.
Per questi motivi i seminari di Counseling di gruppo si sono svolti nella cornice del
gruppo in cerchio, fuori dal contesto classico dell’aula.
Al di là delle competenze apprese dai partecipanti, i seminari di gruppo sono
esperienze umanamente molto profonde, sia per il livello di coinvolgimento, sia per
la qualità delle interazioni. Il gruppo si muove come un’entità unica, cercando
un’assonanza armonica, creando una danza che è ricerca continua dell’equilibrio tra
individualità e reciprocità.
La gratitudine per il senso di integrazione che il gruppo ha restituito a ogni persona, è
circolata attraverso i feedback che ciascuno ha espresso a conclusione dell’esperienza.
In questo buon contenitore ciascuno si è impegnato autenticamente e si è messo in
gioco, ciascuno ha donato e ricevuto senza forzature, con profondo rispetto e senso di
libertà.
……………….Al prossimo seminario!