Il punto di vista del lupo…
Ciao a tutti,
è da tempo che desideriamo comunicare in modo nuovo con i partecipanti ai nostri corsi e le persone che, in qualche modo, sono in contatto con noi.
Mi piacerebbe esprimere le nostre idee e riflessioni anche attraverso il sito.. devo ancora capire come rendere fattibile un forum di confronto tra noi e voi su temi che ci interessano o ci incuriosiscono o su cui abbiamo voglia di riflettere insieme..
Vorrei chiedervi che cosa ne pensate della storiella sotto riportata.. Io non l’avevo mai sentita.. poi una sera, mentre mi trovavo in compagnia di amici in un bel locale di balli caraibici, chiacchierando con Sabrina, una ragazza canadese amica della mia cara amica Monica, ho parlato, come spesso accade, con entusiasmo e passione del mio lavoro e, combinazione, anche Sabrina si occupa di formazione e mi ha parlato della storiella di cappuccetto rosso raccontata dal lupo.. Mi sono incuriosita e l’ho cercata su internet ed ora ve la ripropongo chiedendovi di mandarmi una mail con il vostro parere..
Raffaella
Ecco la storia:
Con un salto mi nascosi dietro un albero e vidi una ragazzina piuttosto insignificante che scendeva lungo il sentiero portando un cestino.
Sospettai subito di lei perchè vestiva in modo buffo, tutta in rosso, con la testa nascosta da un cappuccio.
Mi sembrò una persona fondamentalmente onesta, ma si trovava nella mia foresta e certamente appariva sospetta con quello strano cappellino.
Quando vidi quella simpatica vecchietta, le spiegai il mio problema e lei acconsentì che sua nipote aveva immediatamente bisogno di una lezione. Fu d’accordo di stare fuori dalla casa fino a che non l’avessi chiamata, di fatto si nascose sotto il letto.
La ragazza, tutta bianca e rossa, entrò e disse qualcosa di poco simpatico sulle mie grosse orecchie.
Ora, quello che volevo dire era che mi piaceva e volevo prestare molta attenzione a ciò che stava dicendo, ma lei fece un altro commento sui miei occhi sporgenti.
Lo So che avrei dovuto controllarmi, ma saltai giù dal letto e ringhiai che i miei denti mi sarebbero serviti per mangiarla meglio. Adesso, diciamoci la verità, nessun lupo mangerebbe mai una ragazzina, tutti lo sanno, ma quella pazza di una ragazza cominciò a correre per la casa urlando, con me che la inseguivo per cercare di calmarla.
Mi ero tolto i vestiti della nonna, ma è stato peggio. improvvisamente la porta si aprì di schianto ed ecco un grosso guardiacaccia con un’ascia. Lo guardai e fu chiaro che ero nei pasticci. C’era una finestra aperta dietro di me e scappai fuori.
Mi piacerebbe dire che fu la fine di tutta la faccenda, ma quella nonna non raccontò mai la mia versione della storia.
Dopo poco incominciò a circolare la voce che io ero un tipo cattivo e antipatico e tutti incominciarono ad evitarmi.
Non so più niente di quella buffa bambina con il cappuccio rosso, ma dopo quel fatto non ho più vissuto felice.
di Lief Fearn

Direi un ottimo esempio di”ribaltamento figura sfondo”,usando una definizione della PNL,materia tanto cara a te,Raffaella.Aggiungo anche in perfetto stile canadese:un popolo che ama gli animali in modo profondissimo,viscerale.Riporto un antica storiella Sufi che,in qualche modo si collega alla tua “Si racconta che all inizio dei tempi,la Verità fosse uno specchio limpido.Un giorno,però,cadde a pezzi e si frantumò in tantissime schegge.Ogni uomo e ogni donna ne presero un pezzetto e,vedendovi la propria immagine riflessa,cominciarono a credere di possedere l intero specchio.Da quel giorno le cose andarono sempre così” Un saluto,Sandro